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Basta andare su Google, inserire le parole concerto, Tiziano Ferro ed Acqui Terme e poi cliccare. Nel giro di pochi secondi ecco apparire data e location: il 20 giugno 2009 e stadio Ottolenghi. In alcuni casi, perché i siti che parlano dell’avvenimento sono più di uno, c’è anche un prezzo: 199 euro. Una cifra molto alta certo, ma che qualcuno potrebbe pensare adeguata per un artista di quel calibro. Peccato però che si tratti di una bufala. O meglio, di una truffa. Già perché ad indagare sulla vicenda ora è la guardia di finanza interpellata dall’amministrazione comunale acquese. «Si tratta di una cosa assolutamente falsa - spiega l’assessore al Turismo Anna Leprato - non abbiamo mai avuto nessun contatto con l’artista né tanto meno autorizzato la prevendita di biglietti. A quel prezzo poi!». Ecco il perché della denuncia e dell’indagine che dovrebbe portare alla risoluzione di questo mistero.
Data del concerto e prezzi sono apparsi in Internet qualche giorno fa. L’appuntamento fissato è per l’inizio dell’estate, sempre all’Ottolenghi dove nel luglio scorso si sono svolti i concerti di Jovanotti e Pooh. «Non so proprio cosa dire. Sono veramente stupita di quanto accaduto - aggiunge Anna Leprato - e non riesco a comprendere come si possa aver associato il nome di Acqui con quello di Tiziano Ferro». Fra le ipotesi ci potrebbe essere il fatto che ormai, visti i concerti della passata stagione estiva Acqui, sia stata ufficialmente inserita nella lista delle location italiane sedi di concerti. E che un nome importante come quello di Tiziano Ferro potrebbe, in effetti, essere appetibile. «Certo, Tiziano Ferro è un ottimo artista che potrebbe piacere al pubblico acquese - prosegue l’assessore - ma da qui a dare la cosa come fatta e poi con tanto di prezzi dei biglietti ce ne vuole». Insomma, si tratta di una questione delicata che va risolta al più presto. Anche perché ad aver acquistato il biglietto, ovviamente falso visto quanto dichiarato dall’assessore, potrebbero già esserci numerosi ragazzi. «Ovviamente abbiamo già fatto partire una serie di lettere per smentire - aggiunge - e abbiamo intenzione di inserire sul sito del Comune che si tratta di una bufala». Se di concerti si parlerà, la prossima stagione estiva, è ancora prematuro. Da digerire c’è ancora il mare di polemiche scoppiate a causa dei costi per i due concerti organizzati. Concerti di alta qualità visto gli artisti in gioco, ma che non hanno garantito le vendite che qui ad Acqui ci si aspettava. «Certo avevamo in mente altre cifre - ammette l’assessore - ma continuo a dire che l’idea dei concerti rappresenta un buon trampolino di lancio per questa città». Fonte: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com
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